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Ectomorfi: scoperta

Quanti di voi hanno sentito il termine ectomorfo e si sono ritrovati ad immaginare fantasmi e creature strane degne di un film horror? Bene sappiate che il termine, per quanto altisonante possa sembrare, indica quei soggetti incapaci di sviluppare una muscolatura consistente seguendo gli allenamenti tradizionali in palestra. Nel seguente articolo vedremo quali sono le ultime novità scoperte su questi interessanti quanto sfortunati soggetti nella storia recente.

L’incapacità di creare una massa muscolare percettibile in questi soggetti è dettata principalmente dal metabolismo di questi ultimi. In particolare le proteine, che sono i mattoni che costituiscono praticamente ogni muscolo del nostro organismo, negli ectomorfi sono lente nello svolgimento delle loro funzioni e di conseguenza impiegano più tempo a rigenerarsi.

Ciò che un atleta normale ottiene in una sessione di allenamento, per l’etcomorfo può richiedere svariate sedute ed un tipo di allenamento specifico fatto su misura per lui. Alcune recenti scoperte sembrano infatti dimostrare come un’ attività fisica intensiva, seguita da lunghe pause può aiutare questi soggetti a sviluppare la loro muscolatura in maniera efficace. Molti trainer infatti consigliano esercizi intensi, che portano quasi allo sfinimento, seguiti anche da 2 o 3 giorni di stop.

Questa pausa permette alle proteine lente dell’ectomorfo di rigenerarsi ed assorbile al meglio la fatica dell’esercizio sostenuto. Vivereinforma, il famoso portale di fitness e wellness ha dedicato un intero articolo in merito alle scoperte sugli ectomorfi che vi riportiamo qui e vi invitiamo caldamente a leggere. Se anche tu pensi di rientrare in questa categoria, sicuramente troverai tantissime informazioni utili e metodi di allenamento appositamente pensati per la tua situazione.

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