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Pensioni, nuovi dati dall’Istat

Con l’apertura del nuovo anno l’ Istituto Nazionale di Statistica, più comunemente noto come Istat, ha reso disponibili i numeri dell’anno passato con particolare attenzione ai dati pensionistici. Tirando le somme sembra che i pensionati siano diminuiti drasticamente rispetto agli anni precedenti, che sia una diretta conseguenza del continuo innalzamento dell’età pensionabile da parte del governo?

Sembra proprio che le manovre attuate dai politicanti abbiano portato diversi introiti nelle casse dello Stato, facendogli risparmiare parecchie spese. L’età pensionabile sfiora ormai i 70 anni, questo significa che i giovani che si affacciano oggi sul mercato del lavoro, probabilmente la pensione non la vedranno mai….ed anche chi è prossimo alla pensione ne risente notevolmente poichè vede slittare di altri anni la data del meritato riposo, trovandosi obbligato a continuare a versare i contributi.

Una geniale proposta arrivata al governo, è stata quella di anticipare la pensione rinunciando però al 65% dello stipendio fino al raggiungimento dell’effettiva età pensionabile. Con quale criterio un anziano potrebbe sopravvivere con 3/4 in meno dello stipendio? Idee ridicole che purtroppo stanno smantellando sempre di più il nostro bel paese.

Un altro dato che preoccupa è che spesso nelle famiglie numerose, l’unica vera fonte di reddito è la pensione. Questo lascia intuire come sarebbe irresponsabile ridurre ulteriormente le pensioni caricandole con nuove tasse. Senza contare che mediamente le donne ricevono almeno 6000 euro in meno in busta rispetto agli uomini. Insomma il sistema pensionistico dovrebbe essere rivisto da cima a fondo ed adeguarsi alla media europea.

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